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Written by Zia maura   
Tuesday, 16 June 2009 20:48
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Cari Amici, solo oggi sono riuscita a scrivere. La settimana scorsa siamo stati impegnati nella ricerca della valigia contenente tutta la documentazione clinica di Elisa che - come già detto - si era smarrita al nostro arrivo a Fiumicino e solo grazie all'interessamento di un nostro concittadino siamo riusciti a ritrovare.
 

Come anticipatovi, abbiamo iniziato a fare ad Elisa delle visite specialistiche ”mirate” in Italia; la prima, giovedi' scorso, con il Dr. Mariani Mauro Mario, riguardante i metalli pesanti che in Florida - come ricorderete - erano risultati presenti sulla base delle analisi fatte sui capelli. Il Dr. Mariani ci ha comunque rassicurate sulla possibilità di disintossicare Elisa, dandoci una cura personalizzata e, con l'occasione, ci ha chiesto anche l'assenso per farla visitare da un suo amico pediatra (spagnolo) con il quale vuole confrontarsi sull'argomento, per meglio curare la nostra piccola.

In Florida, i benefici derivanti dalla pratica dell'ossigenoterapia, avevano comportato una riduzione dei tre farmaci anti-epilettici che venivano giornalmente somministrati ad Elisa.

Tutto procedeva per il meglio fino al quel bruttissimo giorno, il cui accadimento ha portato all' interruzione dell'iperbarica.

Abbiamo quindi portato Elisa da un neurologo che lavora al Joe di Maggio, un Ospedale pediatrico americano, il quale è rimasto molto meravigliato dal fatto che il corredo diagnostico della bambina era privo di accertamenti ritenuti “di routine” in questi casi e, nello stesso tempo, anche lui ci ha messo il dubbio sulla natura di queste “crisi epilettiche”.
In seguito a tutto ciò, ieri abbiamo fatto una visita dal Prof. Vigevano, capo del reparto di Neurologia del Bambino Gesù di Roma, che ci ha prescritto un Day-Hospital per il 1° di luglio.

Nel frattempo, in base ad un programma che ci hanno rilasciato in Florida, verrà fatta ad Elisa una fisioterapia mirata insieme alla terapia occupazionale, il tutto in attesa di venire chiamati dal Centro di alta specializzazione di Adeli , da noi già contattato, dove le verranno pratiche le stesse cure iniziate in Florida e l'ossigenoterapia con le cannule, meno efficace della camera iperbarica, ma unica soluzione per ora accettabile dopo la recente paura.
 

A questo punto, vorrei fare un piccolo pensiero per Francesco Pio, sua nonna Enza, Luigi, Katia e le sue sorelle, persone uniche, esempio di vera famiglia e di grande dignità nel dolore.  Non è retorica, ma sono parole che escono sentitamente dal cuore, perché solo chi è stato attore di quel drammatico incidente sa quello che si prova in quei momenti: un conto è vivere tale esperienza e un conto è per sentito dire.

Un forte abbraccio a tutti e sempre grazie per la vostra presenza.

 

Zia Maura