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A coloro che nutrono dubbi PDF Stampa E-mail
Scritto da FRANCO PIERGENTILI   
Giovedì 18 Settembre 2008 18:54
Rispondo ad una e-mail ricevuta da A.M. , ed a chi in genere nutre legittimi e rispettabilissimi dubbi e perplessita':

“ho ricevuto il messaggio via mail e mi sono fidata: il divulgatore, probabilmente un altro zio, è un collega di mio fratello; spero di non dovermene pentire anche perchè l'ho divulgato a mia volta.
A.M.
A”


Non hai motivo di nutrire dubbi sulla serietà e sulla buona fede dell'iniziativa.
Quello che ci anima è l'amore per Elisa e la volontà di tentare anche l'ultima carta per migliorare la sua condizione.
 
Facciamo bene ?
Facciamo male ?
 
Probabilmente il tempo e la realtà avranno ragione di noi e ci "spegneremo" nel mare della rassegnazione.
Voglio che tu comprenda che probabilmente sarebbe più facile per tutti noi, tappare la bocca alla coscienza e barricarci dietro ad una rinuncia. Forse sarebbe più comodo alzare le spalle e ripeterci che “tanto non possiamo fare di più”.

QUALCUNO CI HA DETTO CHE C'E' UNA POSSIBILITA'.

Lo sappiamo che questa strada è lastricata di insuccessi, delusioni ed abitata da un popolo di "gatti e volpi" pronti a sotterrare amorevolmente i nostri  "zecchini".
 
Lo sappiamo benissimo !.

Elisa ha ormai sei anni, e ad oggi non siamo ancora pervenuti ad una diagnosi certa.
Certo è invece che, nonostante la continua presenza di tutti noi, tesa a stimolarla, a parlarle, a non lasciarla sola; nonostante la presenza della logopedista e di chi, per amore o per professione, cerca di aiutarla non vediamo miglioramento alcuno.

Ci aggrappiamo allora alla possibilità che forse Elisa ha qualcosa di diverso dalla sindrome di Angelman. Del resto le indagini genetiche non hanno fornito il riscontro oggettivo. Forse Elisa ha una malattia che potrebbe trovare giovamento da quelle terapie, come sostengono alla 4Kids (dova hanno visionato la documentazione), forse...

Allora, ci domandiamo: E' giusto rinunciare a questa possibilità ?

Chi ci aiuta in questo cammino deve sapere che, con tutta probabilità, avrà semplicemente sognato con noi. 
 
In ogni caso  puoi star certa che le somme raccolte, laddove non sufficienti a tentare i sei mesi di cura in America, saranno utilizzate per fornire ad Elisa quelle cure fisioterapiche, quella terapie comunque stimolanti (es. ippoterapia, terapie in acqua, ecc), e quell'assistenza in genere difficilmente garantita con la necessaria continuità dai ristretti budget delle ASL .

Grazie per il tuo contributo ed il tuo sostegno.

Franco Piergentili