CHE ONORE ! Print
Saturday, 27 September 2008 10:19
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E' con enorme onore che voglio portarvi a conoscenza che da oggi sul volantino di Elisa troneggia il simbolo del “Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa” di Viterbo. Un atto simbolico, per alcuni, e di profonda fede per altri, che non può che riempire tutti noi di gioia immensa.

E' come se un'intera città si fosse stretta intorno a noi invocando l'abbraccio protettivo della Santa. Dico queste cose dalla posizione di chi non ha avuto il dono della fede e che si definisce “agnostico”. Come non “sentire” dietro tutto ciò l'impegno di chi, sconosciuto fino a ieri, ha dedicato tempo e amore a problemi non propri. Come non constatare che esiste un mondo diverso da quello che ci viene costantemente, giorno dopo giorno, rappresentato dalla cronaca e che ci spinge a diffidare dell'altro, a chiuderci in noi stessi, a dimenticarci che siamo “animali” sociali e che non possiamo fare a meno degli altri, così come gli altri non possono fare a meno di noi.

In ogni caso, mentre ero lì, assorto a guardare quel simbolo, a “respirarne” il senso profondo, a fare quella miriade di considerazioni che non sono capace di riportarvi, sopraggiunge una telefonata che annuncia l'intervento “importante” di un benefattore...che potrebbe significare un aiuto decisivo per il nostro sogno.

Non aggiungo altro, non voglio farmi trascinare dalle emozioni.

Grazie a tutti.

Franco.


 

Rivolgo l'invito a tutti coloro che non hanno mai partecipato al trasporto della cosiddetta “Macchina di S. Rosa” di andare il 3 settembre a Viterbo e vivere la festa viterbese per antonomasia. “La spettacolarità del trasporto della Macchina di Santa Rosa, ma soprattutto il clima di straordinaria commozione che si respira, rende unico al mondo questo evento. L’emozione che si prova è incancellabile e rimane indelebile nel ricordo di chi vi ha assistito. Le parole di Franco Zeffirelli esprimono a pieno questo mio pensiero: «…personalmente la considero la manifestazione di religiosità popolare più bella a cui io abbia mai avuto la ventura di partecipare, tra le tante che arricchiscono un’Italia spesso lontana dai riflettori delle telecamere e dalle prime pagine dei giornali nazionali, ma non per questo (anzi, forse proprio per questo) meno vera, generosa, irrorata dalla linfa vitale dei valori più profondi e autentici».(tratto dal sito del Sodalizio)